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Silvio de Girolamo – Advisor e Consultant sulle tematiche di Sostenibilità-ESG – propone una riflessione su un possibile ritorno alla volontarietà nella rendicontazione di sostenibilità, come risposta all’attuale impasse normativo europeo. In questo contesto si inserisce lo standard Efrag Vsme, uno standard volontario pensato per le micro, piccole e medie imprese non quotate, con l’obiettivo di semplificare la rendicontazione ESG (ambientale, sociale e di governance) e agevolare l’accesso ai finanziamenti sostenibili.

Lo standard, promosso da Efrag su richiesta della Commissione Europea nel pacchetto “Sme Relief Package” del 2023, mira a ridurre il peso delle richieste ESG non coordinate, a fornire un formato uniforme per la rendicontazione e a facilitare l’inclusione delle PMI nella transizione sostenibile. Nonostante la volontarietà, il Vsme è coerente con gli standard ESRS, ma mantiene un approccio semplificato e proporzionato alle dimensioni aziendali. Pubblicato a dicembre 2024, il Vsme si articola in due livelli. Il basic module è destinato a micro e piccole imprese senza esperienza nella sostenibilità e offre una prima rendicontazione semplificata, con informazioni generali, ambientali (come consumi energetici, emissioni e gestione dei rifiuti), sociali (condizioni dei lavoratori, sicurezza, formazione) e di governance (corruzione, sanzioni). L’advanced module si rivolge invece a imprese più strutturate o con maggiore esperienza, con una rendicontazione più ampia e approfondita su strategie aziendaliobiettivi climaticidiritti umani e diversità negli organi di governance.

Nel maggio 2025, lo standard è stato integrato con una versione digitale che include strumenti interattivi, calcoli automatici e collegamenti diretti alle linee guida. In parallelo, nel Pacchetto Omnibus, la Commissione UE propone di adottare ufficialmente il Vsme come standard volontario proporzionato per le imprese non soggette a obblighi normativi, da pubblicare entro fine 2025 o inizio 2026.

Questa evoluzione potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase: una “volontarietà regolamentata”, più consapevole, realistica e accessibile, capace di coinvolgere tutte le imprese nel percorso verso la sostenibilità.