Il Disegno di Legge n. 1192, noto come “DdL semplificazioni”, approvato dal Senato l’8 maggio 2025 e attualmente in discussione alla Camera, mira alla semplificazione della normativa vigente in vari ambiti. In particolare, il DdL introduce la Valutazione di Impatto Generazionale quale strumento informativo che consiste nell’analisi preventiva degli atti normativi del Governo, ad esclusione dei decreti-legge, in relazione agli effetti ambientali o sociali indotti dai provvedimenti, ricadenti sui giovani e sulle generazioni future, con particolare attenzione all’equità intergenerazionale. A tal fine, viene istituito l’Osservatorio nazionale per l’impatto generazionale delle leggi con funzioni di monitoraggio, analisi e proposta dei possibili strumenti per l’attuazione dell’equità intergenerazionale.
In sede di discussione al Senato il DdL ha subito delle modifiche significative e alla Valutazione dell’Impatto Generazionale è stata affiancata anche la Valutazione dell’Impatto di Genere della Regolamentazione nonché l’obbligo di produrre statistiche disaggregate per genere per tutti gli uffici, gli enti, gli organismi e i soggetti privati che partecipano all’informazione statistica ufficiale.
Mentre la futura UNI/PdR sottoposta a consultazione pubblica si concentra sull’applicazione della Valutazione di Impatto di Genere a livello operativo nella Pubblica Amministrazione, questo DdL agisce a monte, rendendo sistemico l’approccio mainstreaming di genere nella produzione normativa. In sintesi, il DdL fornisce alla “progettazione legislativa” uno strumento avanzato per assicurare che le regole della società siano costruite su basi inclusive, equitative e sostenibili, promuovendo attivamente la parità di genere e l’equità intergenerazionale.
