Elisabetta Casellati, Ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione, sottolinea l’urgenza di affrontare il tema dell’equità e del ricambio intergenerazionale, una questione ormai improrogabile per l’Italia, tra i Paesi più anziani d’Europa e con un indice di natalità e un saldo migratorio giovanile fortemente negativi.
La Ministra solleva una domanda chiave: le norme attuali sono in grado di reggere alla prova del tempo e rispondere alle sfide delle nuove generazioni? La risposta arriva con l’introduzione della Valutazione dell’Impatto Generazionale (VIG), uno dei cardini del Disegno di Legge “Semplificazioni”. La VIG impone che ogni disegno di legge del Governo sia accompagnato da un’analisi preventiva degli effetti sulle persone cittadine sotto i 35 anni, trasformando la prospettiva normativa in un cambio di paradigma culturale: pensare a lungo termine e considerare le ricadute sulle generazioni future.
Si tratta di una riforma che va oltre la procedura, inserendosi in una visione di politica costruttiva e lungimirante. I giovani chiedono oggi partecipazione, ascolto e rappresentanza. E proprio per questo la VIG si propone di colmare la distanza tra decisioni e futuro, rendendo ogni legge un esercizio di responsabilità verso chi erediterà le scelte fatte oggi.
