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La Commissione Europea ha introdotto un nuovo sistema di segnalazione dedicato all’AI Act e pensato per permettere a cittadini, lavoratori e operatori del settore di denunciare in modo sicuro, tracciabile e anonimo eventuali violazioni della normativa sull’intelligenza artificiale. Le segnalazioni confluiscono direttamente all’European AI Office, che dal 2 agosto 2026 offrirà anche protezione legale ai whistleblower. Il nuovo canale si integra con i sistemi già esistenti: quello interno alle organizzazioni e quello nazionale gestito da ANAC, creando un modello multilivello che assicura riservatezza, anonimato e gestione da parte di autorità competenti. L’European AI Office coordina la governance dell’AI nell’Unione Europea, monitorando i rischi, supportando l’attuazione dell’AI Act e contribuendo allo sviluppo di standard tecnici ed etici. All’interno della normativa, il whistleblowing diventa uno strumento centrale per individuare tempestivamente violazioni relative a sicurezza, privacy, diritti fondamentali, discriminazioni di genere e obblighi di trasparenza. Le tutele previste derivano dalla Direttiva UE 2019/1937 e includono anonimato, protezione dei dati e salvaguardia contro possibili ritorsioni. È possibile segnalare in modo anonimo e riservato eventuali usi impropri dell’IA o dei dati tramite un portale dedicato, allegando documenti e comunicando con l’AI Office tramite una casella crittografata. L’ufficio conferma la ricezione entro 7 giorni, offre un primo riscontro entro 14 e conclude la valutazione in 3–6 mesi.