La Legge di Bilancio 2026 introduce numerose misure per il sostegno dell’occupazione femminile, della genitorialità e della conciliazione tra vita privata e lavoro in una logica ancora prevalentemente compensativa piuttosto che trasformativa.
Tra queste figura l’aumento da 40 a 60 euro del bonus per le lavoratrici madri – sia dipendenti che autonome – con almeno 2 figli/e. Per quelle con due figli/e il reddito non può superare i 40k annui; per le lavoratrici con più di due figli/e il reddito non può essere legato a un tempo indeterminato.
La Legge di Bilancio stanzia nuove risorse anche per gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani, di lavoratrici svantaggiate o per l’occupazione nella ZES unica del Mezzogiorno. Le risorse – pari a 154 mln per il 2026, 400 mln per il 2027 e 271 mln per il 2028 – sono destinate a riconoscere un esonero parziale dal versamento dei contributi applicabile su un periodo massimo di 24 mesi. Una misura specifica di incentivo è prevista per l’assunzione di donne madri con almeno 3 figli/e under 18 disoccupate da almeno 6 mesi pari a un esonero totale dei contributi previdenziali fino a 8 mila euro all’anno, applicabile per 12 mesi se il contratto è a tempo determinato, 18 mesi per le trasformazioni contrattuali e 24 mesi per l’indeterminato. A queste disposizioni si affianca altresì l’esonero contributivo totale per 24 mesi spettante al datore di lavoro che riconosce il passaggio da tempo pieno a part-time o la riduzione dell’orario di lavoro almeno del 40% ai genitori con almeno 3 figli/e fino ai 10 anni del più piccolo/a.
Tra le misure della nuova Legge di Bilancio rilevano le modifiche all’istituto del congedo parentale e di quello per malattia. In particolare: i congedi sono entrambi estesi fino ai 14 anni del/della figlio/a; l’indennità del congedo parentale è confermata all’80% per i primi tre mesi in alternativa tra i due genitori; i giorni di congedo per malattia passano da 5 a 10 all’anno.
Con l’obiettivo di favorire la continuità occupazionale e ridurre gli abbandoni, la Legge di Bilancio prevede l’estensione del contratto a termine per sostituzione maternità per consentire l’affiancamento della lavoratrice nel post congedo fino al primo anno di età del/della figlio/a.
La Legge di Bilancio istituisce altresì due fondi: il primo dedicato ai Comuni con risorse pari a 60 mln all’anno destinato a finanziare centri estivi, servizi socio-educativi e attività ricreative per i minori; il secondo dedicato al sostegno dei caregiver familiari volto a riconoscere il valore socio-economico della cura non professionale con risorse pari a 1,5 mln per il 2026 e 207 mln per il 2027.
Infine, la nuova Legge di Bilancio interviene in materia di contrasto alla violenza di genere mediante il rifinanziamento dei fondi per l’autonomia economica delle donne, il sostegno ai centri antiviolenza e alle case rifugio e il consolidamento delle politiche di prevenzione e assistenza sul territorio.
