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L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) ha pubblicato tre nuove guide operative a supporto delle PMI per la rendicontazione di sostenibilità, con l’obiettivo di rendere più accessibile e proporzionata l’applicazione dello standard volontario VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for Small and Medium Enterprises). Le guide nascono a seguito delle consultazioni pubbliche e dei field test condotti da EFRAG e sono pensate per accompagnare le imprese nei passaggi che si sono rivelati più complessi nella fase di prima applicazione dello standard. Pur rivolgendosi principalmente alle PMI non soggette agli obblighi della direttiva CSRD, i documenti si inseriscono in un quadro europeo più ampio che mira a rafforzare la qualità, la comparabilità e l’affidabilità delle informazioni ESG lungo la supply chain. Le tre guide forniscono indicazioni pratiche per la compilazione del modulo “Comprehensive” del VSME e sono disponibili anche in formato interattivo all’interno dell’ESRS Knowledge Hub di EFRAG. In particolare, una guida è dedicata alla descrizione di pratiche, politiche e iniziative future in ambito di sostenibilità (C2), offrendo esempi graduati per livello di complessità e casi studio utili a strutturare le disclosure in modo coerente con le dimensioni delle PMI; una seconda guida affronta il tema degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e dei piani di transizione climatica (C3), proponendo un percorso per la definizione degli obiettivi e per l’integrazione del tema climatico nella strategia aziendale; la terza guida è dedicata alla rendicontazione degli incidenti gravi in materia di diritti umani (C7) e supporta le imprese nell’identificazione e nella comunicazione di tali eventi lungo la catena del valore, includendo lavoratori, comunità e consumatori. Nel loro insieme, le guide rappresentano uno strumento di accompagnamento concreto per le PMI che intendono avvicinarsi alla rendicontazione di sostenibilità o rafforzare la qualità delle proprie informazioni non finanziarie, contribuendo a ridurre le barriere tecniche e interpretative spesso associate ai framework ESG. Pur mantenendo un carattere volontario e non prescrittivo, questi strumenti rafforzano l’ecosistema di supporto sviluppato da EFRAG e confermano l’orientamento europeo verso una sostenibilità sempre più integrata nei processi decisionali e nella trasparenza d’impresa, anche al di fuori degli obblighi normativi formali.