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È stata pubblicata l’edizione 2026 delle FAQ sulla UNI/PdR 125:2022, definite da Accredia e UNI, a supporto della corretta ed efficace applicazione della Certificazione della Parità di Genere. Il documento aggiorna e sostituisce le versioni precedenti, con l’obiettivo di rafforzare la coerenza applicativa della Prassi e ridurre le ambiguità emerse nella fase di prima attuazione.

Un primo ambito di intervento riguarda il rafforzamento del principio di evidenza oggettiva. Gli indirizzi 2026 chiariscono in modo più esplicito che la Certificazione non può basarsi esclusivamente sull’esistenza formale di policy/regolamenti/procedure, ma richiede la dimostrazione della loro effettiva applicazione, attraverso dati, risultati misurabili e tracciabilità delle azioni intraprese.

Un secondo elemento di novità riguarda la coerenza temporale e metodologica dei dati utilizzati per il calcolo dei KPI. Le FAQ 2026 pongono maggiore enfasi sull’allineamento tra periodo di riferimento, fonti informative e modalità di raccolta dei dati, contribuendo a ridurre margini di discrezionalità e a rafforzare la comparabilità delle valutazioni nel tempo. Viene inoltre chiarito il tema dell’applicabilità e non applicabilità dei KPI, precisando che eventuali esclusioni devono essere motivate in modo oggettivo e documentato. In assenza di dati o di evidenze adeguate, il punteggio non può essere neutralizzato, rafforzando così la responsabilità delle organizzazioni nella costruzione e nel monitoraggio dei propri indicatori.

Le nuove FAQ estendono la definizione di dirigente intesa non come livello contrattuale ma come figura (es. da organigramma/mansionario) di comando con responsabilità di persone, budget, attività, ecc. – nei casi in cui essa non sia presente come figura ex CCNL.

Un passaggio di particolare rilievo riguarda gli indicatori dell’area “Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro”. Le FAQ 2026 correggono un’interpretazione precedente che aveva di fatto ricondotto i KPI esclusivamente al congedo parentale, eliminando il riferimento al congedo di paternità obbligatorio, nonostante la distinzione fosse chiaramente prevista nella UNI/PdR 125:2022. Il ripristino di questo riferimento consente di misurare in modo più coerente la partecipazione dei padri alle responsabilità di cura.

Le nuove FAQ ribadiscono inoltre la natura dinamica del Sistema di gestione per la parità di genere, chiarendo che la UNI/PdR 125 non può essere interpretata come una fotografia statica legata al solo momento dell’audit, ma come un percorso continuo che richiede monitoraggio periodico, analisi degli scostamenti e aggiornamento delle azioni, soprattutto in presenza di cambiamenti organizzativi rilevanti.

L’edizione 2026 rappresenta un passo verso una maggiore solidità, uniformità e credibilità del sistema di certificazione, rafforzando il legame tra misurazione, cambiamento organizzativo e obiettivi sostanziali di parità di genere.