Martedì 21 gennaio si è tenuto il webinar promosso da Noi Rete Donne dedicato alla Valutazione di Impatto di Genere (VIGE), affrontata non come mero adempimento normativo ma come strumento chiave per migliorare la qualità delle politiche pubbliche e l’uso delle risorse. La VIGE è infatti uno strumento tecnico e politico che richiede rigore metodologico e capacità di lettura dei contesti, incidendo su come norme e politiche producono effetti differenziati su donne e uomini, sul lavoro, sulle carriere, sui salari, sulla distribuzione del tempo di cura e sull’accesso ai servizi. In assenza di un approccio solido, il rischio è che la valutazione resti un esercizio formale, compilato perché previsto, ma privo di reale capacità trasformativa. Nel contesto italiano, pur esistendo strumenti di analisi ex ante ed ex post della regolazione, è emersa con forza una criticità ricorrente: la tendenza a sovrapporre la Valutazione di Impatto di Genere alla Valutazione di Impatto Generazionale, come se si trattasse di esercizi analoghi o intercambiabili. Si tratta invece di strumenti distinti, con finalità e basi analitiche diverse, il cui accorpamento rischia di indebolire entrambi. In questo senso, il recente richiamo contenuto nel cosiddetto decreto semplificazioni è stato giudicato poco risolutivo, poiché non introduce un impianto organico né chiarisce ruoli, responsabilità e conseguenze della valutazione. Un rischio analogo emerge anche nel settore privato, dove certificazioni e prassi sulla parità di genere possono ridursi a strumenti di compliance o reputazione, senza incidere in modo strutturale sull’organizzazione del lavoro, sui percorsi di carriera e sui divari retributivi. Come emerso nel dibattito, indicatori e procedure non bastano se non accompagnati da un’analisi dei meccanismi che generano le disuguaglianze. Da qui il richiamo a una Valutazione di Impatto di Genere trasformativa, capace di integrare dati quantitativi e qualitativi e di rendere visibili gli effetti reali delle scelte pubbliche, attivando eventuali correzioni e assunzioni di responsabilità. La VIGE non è un obbligo da “spuntare”, ma una leva strategica per orientare decisioni, migliorare l’efficacia delle politiche e generare cambiamento reale, sia nel settore pubblico sia in quello privato.
