È stato firmato a Roma un accordo tra RAI e sei università della Regione Lazio con l’obiettivo di promuovere la parità di genere nel dibattito pubblico. L’iniziativa “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla”, ideata dalla Commissione europea, ambisce a garantire una rappresentanza più equa ed equilibrata tra uomini e donne all’interno di eventi, convegni e spazi di confronto. Si tratta di un protocollo volontario, non un obbligo normativo, che le istituzioni possono decidere di adottare liberamente, rispettando gli impegni previsti, per assicurare una presenza equilibrata di uomini e donne in eventi, convegni, talk, nonché il monitoraggio della partecipazione di genere e la promozione di una comunicazione inclusiva. Il principio che le aderenti vogliono diffondere è semplice ma significativo: un dibattito per essere realmente rappresentativo deve includere una pluralità di voci. Pluralità che viene meno quando una parte della popolazione non è adeguatamente rappresentata. Iniziative come “No Women No Panel” mirano a rafforzare le politiche per le pari opportunità, sostenendo e valorizzando il contributo delle donne e cooperando alla creazione di una società più equa e inclusiva. Infatti, garantire un equilibrio di genere nei momenti di visibilità, eventi, dibatti pubblici, tavole rotonde, rappresenta uno strumento strategico che permette di arricchire contenuti, priorità e visioni, rendendoli più completi, efficaci ed orientati verso la promozione di una reale cultura inclusiva. Partendo dai luoghi di visibilità è quindi possibile contribuire ad un cambiamento culturale capace di ripercuotersi sull’intero sistema economico-sociale.
