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Il cantiere della legge di Bilancio 2027 si apre con un pacchetto di misure rivolte alle lavoratrici, alle famiglie e alle imprese. Alcuni interventi sono già finanziati anche per il prossimo anno; altri, invece, restano ipotesi che dovranno trovare copertura nel corso della definizione della Manovra. Tra le misure già finanziate figura il bonus mamme, per il quale sono stanziati 300 milioni di euro. Resta però da definire la configurazione dell’intervento: potrebbe essere confermato il contributo erogato direttamente dall’INPS oppure essere recuperata la forma dell’esonero contributivo inizialmente prevista. Nel 2026 il bonus è stato riconosciuto nella misura di 60 euro mensili alle lavoratrici dipendenti – con esclusione del lavoro domestico – e autonome con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro. Sono già previste anche per il 2027 alcune misure che interessano direttamente le politiche retributive e di welfare delle imprese. La soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit rimane fissata a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti e a 2.000 euro per quelli con figli fiscalmente a carico. Dovranno invece essere finanziati gli eventuali rinnovi degli incentivi per l’assunzione di giovani e donne, così come le ipotesi di detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Il quadro è quindi ancora in evoluzione. La continuità delle misure può sostenere l’occupazione femminile e rafforzare il welfare aziendale, ma il bonus mamme conserva un’impostazione prevalentemente incentrata sulla maternità. Una politica realmente efficace dovrebbe accompagnare il sostegno economico alle lavoratrici con servizi accessibili e strumenti che favoriscano una più equilibrata condivisione delle responsabilità familiari.